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Nevralgia del Trigemino: approccio craniale

In passato conosciuta come “tic doloroso” o, in modo più indicativo, come “malattia del suicida”, è caratterizzata da un dolore lancinante al viso talmente intenso da spingere al suicidio chi ne era affetto e non riusciva a controllare il dolore farmacologicamente.

Il trigemino è il V° nervo cranico e svolge prevalentemente la funzione di fornire la sensibilità superficiale al viso e la motricità ai muscoli masticatori.

Si chiama “trigemino” perché è formato da 3 fibre sensitive “gemelle”, che originano dallo stesso ganglio semilunare (o ganglio di Gasser).

La prima branca oftalmica distribuisce le sue fibre sensitive alla cute della fronte, sopracciglia, palpebre superiori e parte superiore del naso. È inoltre il nervo sensitivo dell’occhio e delle mucose della fossa nasale superiore.
La seconda branca mascellare innerva la cute che ricopre gli zigomi, il naso, le tempie, la zona mastoidea, il labbro superiore. Fornisce inoltre la sensibilità a denti e gengive dell’arcata superiore, al palato e alle mucose della fossa nasale inferiore e all’ATM (Articolazione Temporo Mandibolare).
La terza branca mandibolare innerva la restante superficie cutanea del viso (guance, mento, labbro inferiore), le mucose della bocca, 2/3 anteriori della lingua e denti e gengive dell’arcata inferiore. La sola terza branca veicola le fibre motorie per i muscoli della masticazione.

I Tre rami emettono inoltre delle fibre che innervano le meningi all’interno del cranio, nella porzione sovra-tentoriale (cioè esclusa la zona occipitale), facendo del nervo trigemino il responsabile della sensazione dolorosa nei mal di testa!

Il sintomo tipico della nevralgia del trigemino è il dolore lancinante improvviso (come una scossa elettrica), che colpisce una delle 3 branche del trigemino, raramente bilaterale. Le branche più colpite sono la mandibolare e la mascellare. Raramente la branca oftalmica è coinvolta.

Le crisi di dolore sono di breve durata, ma possono ripetersi decine di volte al giorno.

A volte, per innescare il dolore, è sufficiente una delicata sollecitazione della cute del viso. È tipica l’insorgenza durante la rasatura o mentre si applica il trucco. Anche stiramenti della cute dovuti ad azioni ordinarie quotidiane come mangiare, parlare, lavare i denti, possono costituire un fattore scatenante.
È più frequente dopo i 45 anni, con maggiore incidenza nelle donne.

Di seguito le cause più accreditate dalla medicina ufficiale:

  • Compressione da parte di un’arteria sul nervo, in corrispondenza alla sua emergenza dal tronco encefalico
  • Compressione a causa di un tumore
  • Compressione a causa di aneurisma
  • Degenerazione della guaina mielinica da sclerosi multipla
  • Degenerazione della guaina mielinica da invecchiamento
  • Traumi
  • Infezioni (Herpes Zoster)

L’approccio osteopatico pone l’attenzione sui rapporti anatomici che il nervo trigemino contrae con le strutture circostanti.

Lo studio dell’anatomia c’insegna che il ganglio trigeminale è alloggiato all’interno di una cavità membranosa, formata da uno sdoppiamento del tentorio del cervelletto, parte della Dura Madre (lo strato più esterno delle meningi del cranio). Inoltre, per raggiungere i territori d’innervazione, le branche del trigemino sono accompagnate e vincolate dalle meningi nei punti di passaggio all’interno dei forami.
È facile comprendere come una tensione della Dura Madre, dovuta ad una disfunzione del cranio o delle prime vertebre cervicali, possa causare una compressione sul ganglio o sui rami del trigemino, alterandone la funzione.

L’osteopatia craniale, attraverso tecniche di riequilibrio articolari e fasciali, tende a normalizzare le tensioni che determinano l’attivazione del nervo trigemino, causandone la sintomatologia dolorosa.

Essendo la nevralgia del trigemino una patologia multifattoriale, il trattamento della osteopatico non può limitarsi ala sola componente craniale. Occorre effettuare un bilancio completo, che consideri anche le componenti meccanico-fasciali che dalla periferia possano influenzare a distanza l’equilibrio del cranio e delle cervicali.

La terapia craniale è un approccio tanto delicato quanto efficace!

Consente di risolvere in breve tempo la patologia, in tutti quei casi in cui non sia d’obbligo una chiara indicazione chirurgica!

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