colpo della strega: cause, sintomi e prevenzione

    Colpo della strega: cause, sintomi e prevenzione

    Attività sportiva e movimenti scorretti possono causare il “colpo della strega”. Scopri come prevenirlo con attività fisica e trattamenti osteopatici.

    Cos’è il colpo della strega?

    Il colpo della strega, che in gergo tecnico si chiama “lombalgia acuta”, consiste in un dolore improvviso e acuto alla zona lombare che, nei casi più gravi, porta all’immobilizzazione.

    Si può manifestare dopo aver tenuto la posizione con il busto flesso in avanti, inclinato e ruotato dallo stesso lato o sollevando un carico dalla stessa posizione.

    Qual è la causa del dolore?

    Il dolore è causato da una delle faccette articolari che si blocca in una posizione scorretta, causando così la contrattura dei muscoli profondi. Di conseguenza, il corpo cercherà un equilibrio il meno doloroso possibile, lasciando la disfunzione vertebrale ancora in atto e un dolore lombare a barra (con andamento orizzontale nella zona lombare) che aumenta quando si estende la schiena o si dorme a pancia in giù.

    I fattori di rischio

    Quando si fa attività fisica dopo giorni di inattività, che si tratti di sport, giardinaggio o delle pulizie di casa, si è più a rischio di contrarre il colpo della strega.

    Come prevenire il colpo della strega

    Esercizi quotidiani e trattamenti osteopatici mirati possono aiutare a prevenire e trattare questo tipo di lombalgia:

    • Praticare attività fisica regolarmente: prendersi delle piccole pause dal lavoro per muoversi e fare stretching è un ottima abitudine che aiuta a mantenere la salute delle componenti meccaniche del nostro corpo.
    • Beneficiare dei trattamenti osteopatici: programmare delle sedute da un terapista permette di riconoscere e trattare tempestivamente i primi segni di problemi meccanicI. Tre o quattro sedute all’anno possono essere sufficienti!

     

    Tags:
    Categories:
    OsteopatiaAlbo-suzione-osteopatia pediatrica-cranio-sacrale

    La prima sfida del bebè: la suzione

    Per il neonato, prendere il latte materno è un atto istintivo, ma non sempre questo accade con facilità. Come si arriva, quindi ad una corretta suzione e come aiutare il piccolo?

    La suzione è uno schema motorio che richiede la coordinazione fine di tutti i muscoli della bocca e della lingua.
    Per permettere la fuoriuscita del latte materno, il neonato deve creare una depressione all’interno della bocca, e contemporaneamente con la lingua spremere il capezzolo della mamma contro il palato.

    Fortunatamente la suzione è uno schema motorio primario, cioè già “in dotazione” del bebè alla nascita. Possiamo infatti attendere fiduciosi che il poppante, dopo la fatica del travaglio e del parto, metta in moto i suoi sensi (primo fra tutti l’olfatto) per cercare il seno materno.

    Finalmente la neo-mamma potrà provare quella sensazione meravigliosa di cui le hanno tanto parlato le amiche più esperienti.

    Non sempre però il bebè riesce ad attaccarsi al seno con facilità o, ancora peggio, potrebbe non riuscire a coordinare bene i muscoli della lingua al fine di una corretta suzione. Ciò può dipendere da più fattori.

    A causa di un parto distocico o di un mal posizionamento del feto all’interno dell’utero, il bebè può nascere con il torcicollo miogeno, una patologia a carico delle vertebre cervicali e dorsali che non consente al poppante di orientare agevolmente la testa per raggiungere il capezzolo della madre. Ovviamente risulterà difficile solo in uno dei due lati.
    Il caso invece della mancata coordinazione dei muscoli della suzione che, come abbiamo già scritto, dovrebbe rappresentare uno schema motorio primario, dipende invece da una compressione del nervo incaricato di fornire il comando ai muscoli della suzione. Si tratta del XII° nervo cranico (nervo Ipoglosso) che, per fuoriuscire dal cranio e raggiungere i muscoli della lingua, deve attraversare il canale osseo omonimo al di sotto dei condili dell’osso occipitale.

    L’osso occipitale, che chiude posteriormente il cranio, alla nascita non si è ossificato del tutto (è formato da 4 parti unite da cartilagine), e di conseguenza risulta vulnerabile alle compressioni nelle fasi di ingaggio della testa nel bacino materno e durante l’espulsione, che causeranno un vero e proprio intrappolamento del nervo ipoglosso all’interno del canale stesso. La compressione impedirà al nervo di condurre le informazioni dal Sistema Nervoso ai muscoli della lingua, e la suzione sarà impedita.

    Il bebè affamato avrà l’istinto di attaccarsi al seno, ma non riuscendo ad eseguire la perfetta suzione, proverà a spremere il capezzolo della madre stringendolo tra i mascellari privi di denti, ma non meno taglienti. Il capezzolo inizierà a sanguinare, le stoiche madri sopporteranno pazientemente il dolore, ma il sapore del sangue non piacerà al neonato, che avendo tutt’altre aspettative, rifiuterà il seno materno.
    Ciò causerà dei traumi esistenziali alle madri che, ignare delle difficoltà coordinative del figlio, penseranno di essere rifiutate perché incapaci di produrre latte..

    Fortunatamente non tutto è perduto!
    I trattamenti di osteopatia pediatrica permettono di liberare il passaggio del nervo ipoglosso, restaurando la funzione interrotta. Il bebè potrà nuovamente coordinare i suoi muscoli per una corretta e gratificante poppata.
    Il nostro approccio prevede l’azione contemporanea di 2 operatori. Ciò consente un riequilibrio globale più completo ed efficace.

    Ovviamente, prima si agisce, prima si ritorna alla fisiologia della suzione.
    Occorre agire tempestivamente!
    Lo stimolo alla produzione di latte materno è infatti dato dalla suzione stessa. Se questa non avviene, la produzione si arresta.

    Per migliorare ulteriormente le manovre di decompressione effettuate durante il trattamento, consigliamo ai genitori dei nostri piccoli pazienti di accarezzare la testa del bimbo delicatamente e in tutte le direzioni, tranne dal davanti verso dietro (come se accarezzaste il vostro gatto)! È l’unica carezza che può peggiorare la compressione occipitale.

     

    Tags:
    Categories:
    osteopatia-albo-reflusso-gastro-esofageo

    Reflusso gastro-esofageo: cause, sintomi e trattamenti

    Come risolvere il problema del reflusso gastro-esofageo con un approccio olistico?
    Si può intervenire sul diaframma, il muscolo emozionale per eccellenza.

    Tra stravizi delle feste e situazioni prolungate di stress, in questo periodo sempre più persone si trovano a fare i conti con il Reflusso Gastro-Esofageo.

    Il nostro OsteoPratico Angelo Albo in questo video ci parla di questo disturbo che si manifesta con diversi sintomi:

    • Bruciore epigastico;
    • Sensazione di risalita di contenuto gastrico lungo l’esofago;
    • Dolore retro sternale, a volte molto acuto;
    • Peggioramento se si assumono alcuni cibi irritanti come caffè, cioccolata, pomodori, bibite gassate, insaccati, alcolici, ect. oppure assumendo la posizione da sdraiati.
    Come risolvere il problema con un approccio olistico? Oltre alla terapia medicale, si può intervenire sul diaframma: spesso si ignora che oltre a svolgere il suo ruolo di muscolo inspiratore, il diaframma è anche il muscolo emozionale per eccellenza!
    Stati di ansia, paura e stress bloccano il diaframma in basso, causando uno stiramento delle fibre che contribuiscono alla chiusura del Cardias (lo sfintere anatomico tra esofago e stomaco che dovrebbe impedire il passaggio verso l’alto) provocando il reflusso.
    Si ottengono miglioramenti significativi già dalla prima seduta con trattamenti manuali osteopatici e posturali Mézières.

     

    Guarda il video per approfondire l’argomento:
    Tags:
    Categories:
    osteopatia-albo-ernia-del-disco-cause-sintomi-e-trattamento

    Ernia del disco: cause, sintomi e trattamento

    Problemi di ernia del disco? Scopri quali sono le cause, i sintomi e i trattamenti da eseguire per minimizzare il rischio di recidive e per ritrovare il benessere del tuo corpo.

    Il nostro OsteoPratico Angelo Albo affronta una patologia molto diffusa e dolorosa: l’ernia del disco.
    In caso di ernia del disco, sia cervicale che lombare, gli antidolorifici azzerano i sintomi dell’infiammazione dei nervi, ma per ritrovare il benessere bisogna intervenire con trattamenti in grado di alleggerire il carico delle zone coinvolte.

    TIPOLOGIE DI ERNIA DEL DISCO E SINTOMATOLOGIA

    La Cervicobrachialgia si presenta quando l’ernia cervicale irradia i sintomi anche agli arti superiori.
    Richiede il trattamento dei muscoli trapezi per rilassare le spalle e migliorare la postura della testa rispetto alla cervicale.

    La Lombosciatalgia e la Lombocruralgia, diffondono dolori che coinvolgono rispettivamente le fasce laterali posteriori e le parti anteriori della coscia. Entrambe richiedono il trattamento dei muscoli addominali per alleggerire il carico della zona lombare e degli arti inferiori.

    IL TRATTAMENTO DELL’ERNIA DEL DISCO

    Ad eccezione di quei casi in cui si renda necessario un intervento chirurgico, per minimizzare il rischio di recidive si opta per un percorso articolato in tre fasi:

    • una terapia conservativa articolare per rimettere in asse la colonna vertebrale, il bacino e gli arti inferiori;
    • un ciclo di terapia posturale Mézières per allungare la catena cinetica posteriore;
    • Un ciclo di trattamenti Cro System (aggiungere link all’articolo già pubblicato in passato) per la stabilizzazione attiva dei livelli vertebrali interessati dall’ernia. Questo strumento, estremamente efficace nel trattamento dell’ernia, potenzia le reti di controllo motorio, ottimizzando la funzione muscolare e la stabilità articolare grazie ad una vibrazione meccanica applicata sui muscoli.

    Guarda il video per approfondire l’argomento:

    Tags:
    Categories:
    automassaggio-della-pianta-del-piede-Osteopatia-Albo

    Automassaggio della pianta del piede: video tutorial

    Il percorso degli auto-trattamenti per portare beneficio a tutto il corpo partendo dai piedi con l’utilizzo di una pallina da tennis.
    Ecco alcuni semplici esercizi da fare per favorire: il rilassamento della zona trattata, il risveglio dei recettori e il riequilibrio neurovegetativo.

    Continua il percorso degli auto-trattamenti per portare beneficio a tutto il corpo partendo dai piedi.
    Scopriamo insieme come eseguire questo trattamento, svolto su tutta la pianta del piede con l’utilizzo di una pallina da tennis, per favorire:

    • Il rilassamento della zona trattata, aumentando la mobilità della caviglia e delle ossa del piede stesso;
    •  Il risveglio dei recettori, che permette al sistema nervoso di raccogliere più informazioni per gestire e organizzare una postura ideale;
    • Il riequilibrio neurovegetativo a livello di tutto il corpo, secondo i principi della riflessologia plantare.

    Questo esercizio si può eseguire in casa per l’auto-trattamento, oppure come terapia di mantenimento dopo i trattamenti eseguiti da un professionista.

    L’interesse dell’osteopata è che ognuno di noi possa essere in grado di mantenersi in salute, poiché – come dice sempre il nostro OsteoPratico, Angelo Albo – “𝐿’𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑎”!

    Tags:
    Categories:
    Auto-trattamento-del-diaframma-Osteopatia-Albo

    Auto-trattamento del diaframma: video tutorial

    E se ti dicessero che esiste una manovra semplicissima utile a rilassarti e a ridurre gli effetti della tensione emotiva causati dallo spasmo del diaframma?
    Oggi scopriamo come eseguire l’auto-trattamento del diaframma contratto a seguito di tensioni emotive come stress, preoccupazione e ansia, per risolvere diverse problematiche, ad esempio:
    • Correggere la postura scorretta, riducendo la trazione verso il basso;
    • Problemi viscerali, risolvendo la compressione addominale;
    • Problemi respiratori, aumentando la capacità di espansione del torace.
    Questa manovra si può eseguire in casa per l’auto-trattamento, oppure come terapia di mantenimento dopo i trattamenti eseguiti da un professionista.
    L’interesse dell’osteopata è che ognuno di noi possa essere in grado di mantenersi in salute, poiché – come dice sempre il nostro OsteoPratico, Angelo Albo – “L’informazione va condivisa!

     

    Tags:
    Categories:
    osteopatia-pediatrica-curare-i-bambini-per-predisporre-adulti-sani

    Curare i bambini per predisporre adulti sani: osteopatia pediatrica

    Spesso i neonati possono aver bisogno di trattamenti osteopatici o cranio-sacrali, consigliati dal pediatra per risolvere varie disfunzioni già nei primi giorni dalla nascita.

    In questo primo video dedicato alla pediatria, l’OsteoPratico Angelo Albo delinea le cause e gli effetti sul bebè – che si instaurano durante la gravidanza, alla nascita, o nelle prime settimane di vita – che provocano una compressione meccanica a carico della sua struttura, ancora fortemente deformabile.

    I trattamenti osteopatici e cranio-sacrali possono essere risolutivi per il neonato e un’ottima prevenzione sulla futura mamma, da effettuare all’ottavo mese di gravidanza.

    Guarda il video per scoprire di più:

     

    Tags:
    Categories:
    auto-trattamento del quarto ventricolo - Osteopatia Albo

    Auto-trattamento per la compressione del quarto ventricolo: video tutorial

    In questo video tutorial l’OsteoPratico Angelo Albo ci insegna come eseguire una tecnica di auto-trattamento estremamente efficace, da svolgere con due oggetti di uso comune: due palline da tennis e un calzino.

    La tecnica di auto-trattamento per la compressione del quarto ventricolo è utile per:
    – drenare le tossine e far arrivare ossigeno,
    – diminuire la pressione arteriosa,
    – abbassare la febbre,
    – potenziare il sistema immunitario,
    – migliorare la qualità del sonno,
    – stimolare i processi antinfiammatori grazie ad un’azione drenante generale,
    – ottimizzare il sistema ormonale con ripercussioni positive sul sistema neurovegetativo e sul funzionamento dei visceri.

    Questa manovra si può eseguire in casa per l’auto-trattamento, oppure come terapia di mantenimento dopo i trattamenti eseguiti da un professionista.

    L’interesse dell’osteopata è che ognuno di noi possa essere in grado di mantenersi in salute, poiché – come dice sempre il nostro OsteoPratico, Angelo Albo – “L’informazione va condivisa”!

    Guarda il video per scoprire questa tecnica:

     

    Tags:
    Categories:

    Curare i bambini per formare adulti sani.

    Tags:
    Categories:
    Osteopatia Albo. Osteopatia ginecologica

    Osteopatia e Infertilità

    Tanti fattori incidono sulla possibilità di procreare dell’uomo e della donna, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Altrettanti fattori possono impedire che ciò accada. Se consideriamo tutto ciò, la procreazione è oggettivamente un miracolo!

    In genere, si è concordi che un’alta percentuale dei problemi di infertilità sono di natura ormonale. Sappiamo anche che problemi psicologici quali un atteggiamento ansioso e frustrazione dovuta alle aspettative non realizzate, possono contribuire all’alterazione della funzione ormonale.
    Lo squilibrio ormonale si manifesta nella donna con irregolarità del ciclo mestruale e quindi del periodo fecondo, impedimento all’annidamento dell’ovulo nelle pareti dell’utero, difficoltà o impossibilità ad organizzare la placenta e a garantire il nutrimento del feto durante la gravidanza, ecc.. Nell’uomo invece può causare formazione di spermatozoi immaturi, scarsa motilità o numero non adeguato degli stessi.

    Il trattamento osteopatico e cranio-sacrale tramite il riequilibrio della componente strutturale, viscerale e craniale, contribuisce ad ottimizzare il sistema ormonale e il sistema neurovegetativo responsabile del trasporto e della diffusione degli ormoni sessuali ai siti bersaglio (ovaio, utero, testicoli), e favorire così la gravidanza.

    Tutte le strutture degli organi genitali femminili sono sospese allo scheletro del bacino e del sacro tramite robusti legamenti che sono in stretto rapporto con gli organi della cavità addominale e del piccolo bacino.
    Una disfunzione meccanica delle strutture ossee alle quali sono vincolate, o un’alterazione della pressione intraddominale dovuta allo squilibrio di tensione del diaframma toracico e pelvico, possono alterare la tensione dei legamenti sospensori dell’utero e delle ovaie e delle tube, impedendone la motilità e quindi la corretta fisiologia.
    Il diaframma toracico è il muscolo emozionale per eccellenza che, nel caso di stress e ansia si contrae, comprimendo i visceri addominali. Ecco uno dei meccanismi con i quali le emozioni possono incidere sulla fisiologia della procreazione.

    Inoltre, le fibre del Sistema Nervoso Autonomo dirette agli organi genitali origina dai primi livelli vertebrali lombari e dall’osso sacro e viaggiano all’interno della cavità addominale, a stretto contatto con i vasi sanguigni diretti ai visceri del piccolo bacino. Una disfunzione meccanica delle lombari, del sacro o di tutte le strutture connettivali che all’interno dell’addome possono turbare le fibre del SNA durante il tragitto, alterano l’informazione proveniente dal sistema nervoso e di conseguenza la funzione degli organi sessuali.

    La grande centralina degli ormoni è l’ipofisi, una piccola struttura che si trova al centro del cranio, che riceve le informazioni dall’ipotalamo e produce gli ormoni che vengono riversati nel circolo sanguigno e che raggiungeranno così gli organi bersaglio. La funzione dell’ipofisi è ottimale se non ci sono tensioni che ne alterino la posizione all’interno della sella turcica. Se la forma del cranio o la tensione delle meningi non è armonica, come ad esempio nel caso di traumi, o di problemi mandibolari, anche la funzione potrebbe risultarne alterata.

    Lo scopo del trattamento osteopatico è quello di garantire o ripristinare il movimento e l’equilibrio di tensione delle strutture scheletriche e connettivali al fine di ottimizzare o ripristinare la corretta vascolarizzazione, drenaggio e conduzione nervosa dei vari sistemi. Condizione indispensabile affinché il nostro organismo possa esprimere la sua capacità di autoregolazione e recupero dell’omeostasi.

    Tags:
    Categories:

    Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Esprimi il tuo consenso cliccando sul pulsante 'Accetta'. Se neghi il consenso, non tutte le funzioni di questo sito saranno disponibili

    Impostazioni Cookie

    Qui puoi scegliere il tipo di cookie che vuoi consentire su questo sito. Clicca "Salva Impostazioni Cookie" per applicare le tue modifiche.

    Cookie TecniciOur website uses functional cookies. These cookies are necessary to let our website work.

    Cookie AnaliticiOur website uses analytical cookies to make it possible to analyze our website and optimize for the purpose of a.o. the usability.

    Cookie Social MediaOur website places social media cookies to show you 3rd party content like YouTube and FaceBook. These cookies may track your personal data.

    Cookie di MarketingOur website places advertising cookies to show you 3rd party advertisements based on your interests. These cookies may track your personal data.

    AltroOur website places 3rd party cookies from other 3rd party services which aren't Analytical, Social media or Advertising.